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Pizza Margherita

Cominciamo subito col dire che per la pizza margherita esiste da sempre una dura lotta tra chi preferisce la birra e chi invece cerca la combinazione ideale con un vino. Siamo del parere che una birra a bassa fermentazione con un modesto grado alcolico fa sempre e comunque la sua bella figura e rappresenta per noi il più “condiviso” abbinamento. Ma siamo qui per consigliarvi un vino e pertanto mettiamo da parte il mondo delle birre ed analizziamo da ora in poi le varie combinazioni Pizza-Vino che meglio possano gratificare i nostri palati. La pizza è un alimento che può avere molti ingredienti diversi e può essere fatto anche con differenti tipi di impasti, impossibile essere sintetici ed esaustivi se vogliamo considerare tutti i casi, siamo comunque sempre a disposizione se qualcuno di voi preferisce avere un consiglio più specifico e dettagliato, ma meglio in privato e sempre gratis ovviamente. Generalmente per qualunque pizza, escluso il caso della Margherita che vedremo meglio dopo, abbiamo notato che con un bel vino rosso frizzante come il Lambrusco o il frizzante leggero Gragnano non si sbaglia quasi mai. Quest’ultimo,un vivace vino rosso campano, ma anche sottile e profumato, fatto con Piedirosso e Aglianico ma non solo, ha dalla sua parte anche la tradizione e la territorialità che lo lega con la classica pizza napoletana e pertanto non potevamo non considerarlo e promuoverlo. Ricordiamo che la pizza napoletana è fatta con pomodoro San Marzano che è un pomodoro meno acido di altri. Consideriamo invece ora la regina della pizze, ovvero la Pizza Margherita. Per lei abbiamo dedicato decisamente più tempo e siamo arrivati ad una diversa conclusione. Nel suo caso l’elemento predominante è il pomodoro, che potrebbe anche non essere il dolce San Marzano, ma un altro qualunque con un più alto contenuto di acidità. Quindi preferiamo evitare un rosso perché potrebbe causare in bocca un retrogusto amarognolo non molto gradevole. Preferiamo invece un vino bianco più morbido, armonico e fruttato. Per questo abbiamo deciso di affiancarci un Sauvignon o uno Chardonnay, perché riteniamo che la loro struttura elegante sia quella più ideale per contrastare la freschezza del pomodoro. Il Sauvignon inoltre ha quei sentori vegetali che ben si sposano con la foglia di basilico messa al centro della nostra margherita. Altra soluzione, però non consigliata ai palati sensibili, è un buon Asprinio di Aversa, che consigliamo solo a chi non preferisce contrastare e mitigare le sensazioni del piatto, ma esaltarne con disinvolta freschezza le proprie caratteristiche. Se invece amate le bollicine allora vi consigliamo un brut metodo classico, le bollicine fini e persistenti potrebbero darvi al palato quella sensazione cremosa e setosa utile ad ammorbidirlo e prepararlo bene al trancio in arrivo. E per finire, un altro ottimo abbinamento e non meno consigliato dei precedenti , è il rosato. Un rosato non molto alcolico, che sia pugliese o anche del Trentino può essere sempre un’ ottima soluzione, anche se scegliamo una pizza a base bianca.

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